Sunday, 5 October 2008

swervedriver @ la scala

aspetto piu' di dieci anni per vedere una band e poi di colpo mi trovi sotto il palco, mentre il primo accordo mi sfonda letteralmente i timpani con un brivido caldo.
tutto e' proprio come l'avevo immaginato. probabilmente il miglior maledettissimo muro di suono live che avro' nella mia vita. una valangata di accordi aperti dal cognome valvolare. un caos orchestrato allo spasimo e quattro figure sul palco che si guardano i piedi zampettare sugli effetti buttati per terra e tenuti insieme dal nastro americano. americano in tutti i sensi.
non c'e' molto altro da dire sugli swervedriver nella loro cerimonia del rinnovo al "la scala", qui nella patria londra. ci siamo divertiti noi, e si sono divertiti loro. si vedeva.
era il vecchio team di mezcal head sul palco, e dietro il mixer l'ossuto ragazzotto indiano con i rasta piu' lunghi del suo stesso karma, lo stesso "sound guy" che avevano 15 anni fa. lo stesso che aveva spiegato a me e mio fratello che l'unico modo per tenere a bada quelle chitarre e il basso dal vivo, era di metterle separate ai quattro angoli della sala. chiamala quadrifonia, o chiamala legare quattro belve ai quattro angoli di un ring. il risultato non cambia.



ad aprirli i famosi/non famosi di sempre six by seven. un grande concerto come al solito, caparbio come quello di una band "arrivata", nervoso e incazzato come teenager che devono ancora dimostrare tutto. grandi, come al solito. vivamente consigliata la loro ultima uscita "any colour so long as it's black", una raccolta con incluso dvd di tutti i loro video a 10 sterline. vale la pena.

2 comments:

Loris said...

Ti odio.
E ti invidio.

d a v i d e said...

grande loris :D