Tuesday, 12 August 2008

ossezia

siamo abituati ad alcuni aspetti di quest'ultima invasione. alcune sono memorie recenti, l'ennesima invasione in nome del petrolio -anche se questa volta e' piu' che altro un controllo su un "rubinetto"-, le parole terroristi e separatisti, etc. altre sono memorie un po' piu' impolverate, tipo guerra fredda, stati uniti VS russia e cosi' via.

non voglio autoeleggermi analista di crisi internazionale o specialista di politiche internazionali, perche' ci pensano i giornali a decidere chi e' degno di questo ruolo -no comment-, quello che mi ha stupito sono gli indubbi elementi di modernita'.
ad esempio: una percentuale schiacciante di utenti londinesi ha la propria dose di informazioni dai giornali gratuiti. e' li che vedo l'icona di puntin con bambino. in prima pagina forti e colorati richiami al gossip, in terza A TUTTA PAGINA la storia di una tenerissima cucciolata di cani pastori ungheresi, e poi, giusto prima delle 4 facciate di gossip un accenno a questa spiacevolezza della guerra. tre foto di carri armati e la suddetta icona. guardo la gente sulla metro. giusto un'occhiata alle pagine che precedono le ultime avventure di amy winehouse (pare ieri notte sia andata a prelevare da un bancomat alle 4 di notte, probabilmente pErCoMpRaReDeLlADrOgA!). il risultato e' un debole brainwashing della serie "c'e un casino, ma se ne sta occupando il buon vecchio vlad". a me viene in mente la parola "faccia tosta" e un governatore della sicilia che trionfa con cannoli e servizi sul telegiornale perche' si e' beccato solamente 5 anni di galera.

ma noi italiani siammo avvezzi a questo tipo di comunicazione con regia -notizie che non sono notizie, politici che non sono politici e puttane che da sotto una scrivania ministeriale hanno conquistato il rispetto di tutti-.
non mi stupisco piu' di tanto.
e' un nuovo aspetto, che fa di questa invasione un'invasione moderna, dannatamente al passo coi tempi. pare che questa calata russa sia iniziata gia' da almeno un mese in territorio telematico. prima di cecchini, fanti e guastatori, sono stati mossi hacker professionisti, che hanno intasato i server governativi georgiani, rallentando e rendendo retrograde le comunicazioni. io lo trovo sensazionalmente contemporaneo. non trovate?


fonte

2 comments:

Camilo said...

Sono d'accordo, sono proprio d'accordo...non so su cosa però. L'accento posto sul tramite con cui siamo venuti a conoscenza di questo conflitto, mezzi di comunicazione come i vari: Leggo, Metro o tutti quei giornali "light" è interessante. E' un pò come bere, non il latte, ma solo ciò che si screma dal latte. Ma anche le associazioni libere che nascono da un giornale del tipo: prima pagina Paris Hilton-Madre Teresa di Calcutta - Le foto dell'acqua su marte - Incidente automobilistico - Le elezioni politiche - Una pubblicità per suonerie cellulari.
Per fare notizia, o per non fare notizia, però bisogna studiare non solo la forza della notizia ma anche la tempistica, il momento.
Come forse ci insegna HITCHCOCK, la tensione va fatta crescere, o se non si vuole farla percepire, bisogna nasconderla in mezzo alla confusione, tra altri rumori assordanti che paralizzano l'udito.
Una sceneggiatura deve essere stata scritta, almeno per i media.
Tutto è scoppiato, almeno per i giornali, i giornaletti, e per i telegioranali, in concomitanza con le Olimpiadi, e con la conclusione del mandato di Bush, con il cambio di carica istituzionale di Putin. Non ho l'illusione di aver percepito qualche riflessa verità del conflitto, ma solo la certezza di essere stato abbagliato dalle finzioni costruite per me, lettore distante ed accomodante. Ma questa volta però ho un punto di partenza: quello che non è, così sò dove non devo più sbattere la testa.

d a v i d e said...

acutissimo.
grandissima polemica ad effetto. effettivamente scrivere non e' il mio mestiere, e devo risultare poco chiaro alle volte. probabilmente metto insieme troppe cose.

mi permetto di prendere le ultime news da qualcun altro. la fonte e' un articolo di ian spiegelman, non e' difficile trovare fonti sul sito della reuters:

The owner of a website opposing the Kremlin-backed leadership of Russia's troubled Ingushetia region—scene of a recently failed separatist uprising—was shot and killed by law enforcement officials there today. Magomed Yevloyev, who ran the site www.Ingushetiya.ru, had just touched down at the airport after a trip to Moscow when police took him into custody and drove away with him in a Volga. Inside the car, Yevloyev was shot in the temple. The authorities don't even deny it, coming up with an excuse that will be quite familiar to film fans.

Using the "Vincent Vega Defense" the Prosecutor General's Office in Moscow claims that the gun accidentally went off inside the car, and just happened to hit Yevloyev directly in his brain. Though that doesn't explain why, as his friend contends, the police tossed his body into the street near a local hospital and sped off. "It was in no way a mistake," says the friend.

The article notes that, "Magomed Yevloyev is one of the most high-profile journalists to be killed in Russia since investigative reporter Anna Politkovskaya was shot dead near her Moscow apartment in 2006, provoking condemnation of Russia's record on media freedom."